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La Fondazione Casa della Carità "Angelo Abriani" cerca un'educatrice/educatore professionale o un'infermiera/infermiere professionale da inserire nell'équipe multiprofessionale delle Unità di strada del progetto Diogene.
La funzione prevede un orario serale part-time (6 ore settimanali, dalle 17:00 alle 23:00) a Milano, con attività di prossimità, ascolto attivo e accompagnamento delle persone senzatetto verso percorsi di cura e inclusione sociale.
La Fondazione Casa della Carità ricerca un'educatrice/educatore professionale o un'infermiera/infermiere professionale da inserire nell'équipe multiprofessionale delle Unità di strada del progetto Diogene.
La ricerca è rivolta prioritariamente a educatori ed educatrici professionali; saranno tuttavia valutate anche candidature di infermieri e infermiere professionali interessati a operare in un contesto di prossimità, con un approccio fondato sulla relazione, sull'ascolto e sull'accompagnamento delle persone.
Il progetto propone un intervento innovativo rivolto alle persone senza dimora che vivono situazioni di disagio psichico e/o presentano patologie psichiatriche, con l'obiettivo di offrire sostegno e favorire l'accesso ai percorsi di cura e di inclusione sociale.
Attraverso le uscite serali, l'incontro diretto e la costruzione di relazioni di fiducia, gli operatori e le operatrici entrano in contatto con le persone sul territorio, contribuendo all'emersione dei bisogni e alla costruzione di percorsi individualizzati, in collaborazione con gli altri componenti dell'équipe e con i servizi territoriali.
La figura selezionata sarà inserita nell'equipe e insieme ai colleghi si occuperà di:
Il lavoro nelle Unità di strada richiede la capacità di avvicinare persone che vivono in condizioni di grave marginalità e che spesso non esprimono una domanda di aiuto, non riconoscono i propri bisogni o non sono ancora disponibili ad accettare un intervento.
L'operatore e l'operatrice sono chiamati a incontrare le persone nei loro luoghi di vita, rispettandone i tempi, le scelte e le eventuali resistenze, senza forzare la relazione né proporre risposte predefinite.
Attraverso la presenza sul territorio, la continuità degli incontri, l'ascolto e la costruzione progressiva di un rapporto di fiducia, il lavoro di strada mira a creare le condizioni perché la persona possa sentirsi riconosciuta e accolta e, gradualmente, diventare più disponibile a condividere i propri bisogni e a intraprendere eventuali percorsi di cura e di inclusione sociale. Si tratta di un lavoro che richiede capacità di stare nella relazione anche quando i cambiamenti
non sono immediati, di accogliere i rifiuti senza interrompere il contatto e di riconoscere il valore degli interventi di prossimità anche quando non si traducono subito in un accesso ai servizi o in una presa in carico strutturata.
Per il profilo educativo:
Laurea in Educazione professionale o titolo riconosciuto equipollente, secondo la normativa vigente.
Per il profilo infermieristico:
Laurea in Infermieristica o titolo riconosciuto equipollente, con iscrizione all'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI)
Inoltre